Glossario Tech & SEO
Tutti i termini tecnici di software, hardware, SEO e marketing spiegati in modo chiaro. Oltre 80 voci aggiornate.
Un aggiornamento dell'algoritmo di Google è una modifica al modo in cui il motore valuta e classifica le pagine web. I più famosi: Panda (qualità contenuti), Penguin (link spam), Helpful Content (2022-2023). Gli update core escono mediamente 3-4 volte l'anno.
Un'API è un insieme di regole che permette a due applicazioni di comunicare. Le API REST sono le più diffuse nel web: usano HTTP e JSON. Le API GraphQL permettono di richiedere esattamente i dati necessari, riducendo over-fetching.
Il testo cliccabile di un link. È un segnale fondamentale per i motori di ricerca per capire il contesto della pagina di destinazione. Un profilo anchor text troppo 'exact match' può essere interpretato come spam.
Un backlink è un link in entrata da un sito esterno verso il tuo. Funziona da 'voto di fiducia' per Google. La qualità supera la quantità: un link da sito con alta Domain Authority vale più di 100 link da siti di bassa qualità.
Percentuale di sessioni in cui l'utente lascia il sito dopo una sola pagina. Con GA4 è stato sostituito dal tasso di 'sessioni senza interazione'. Un bounce rate alto non è sempre negativo.
Metrica Core Web Vitals che misura la stabilità visiva durante il caricamento. Un CLS buono è ≤ 0.1. Si previene specificando width/height o aspect-ratio su tutti gli elementi media. Immagini senza dimensioni esplicite sono la causa principale.
Set di metriche Google per misurare l'esperienza utente: LCP (velocità caricamento contenuto principale), INP (reattività interazioni), CLS (stabilità visiva). Fattori di ranking ufficiali dal Page Experience Update 2021.
Percentuale di utenti che cliccano su un risultato rispetto al totale che lo visualizza. Nella SEO organica indica che title e meta description sono attrattivi. Visibile in Google Search Console per ogni query e pagina.
Experience, Expertise, Authoritativeness, Trustworthiness: framework Google per valutare la qualità di un contenuto. Non è un fattore di ranking diretto ma influenza i modelli di quality rating. Importante per siti YMYL (salute, finanza, legge).
Misura il tempo dal caricamento della pagina fino al primo elemento visibile (testo, immagine, SVG). Un FCP buono è ≤ 1.8 secondi. Si migliora con CSS critici inline in <head>, preconnect per font esterni, eliminazione risorse render-blocking.
Da marzo 2024 sostituisce FID come metrica Core Web Vitals. Misura la latenza di tutte le interazioni (click, tap, tastiera) durante la sessione. Un INP buono è ≤ 200ms. Le cause principali: JavaScript pesante nel main thread, componenti React non ottimizzati.
Termine o frase digitata dagli utenti nei motori di ricerca. Classificate per volume, difficulty, intento (informazionale, transazionale, navigazionale, commerciale) e lunghezza (short-tail, long-tail). La keyword research è il punto di partenza di ogni strategia SEO.
Misura il tempo di caricamento dell'elemento visivo più grande nella viewport. Un LCP buono è ≤ 2.5 secondi. Si migliora con: immagini WebP/AVIF, dimensioni esplicite, preload del link LCP, eliminazione risorse render-blocking. È il fattore più impattante per il page experience ranking.
Attività SEO per acquisire backlink da altri siti. Tecniche principali: Digital PR, Guest posting, HARO/Qwoted, Broken link building. La compravendita di link viola le linee guida Google e può portare a penalizzazioni manuali.
Elemento HTML che descrive il contenuto di una pagina. Non è un fattore di ranking diretto ma influenza il CTR. Lunghezza consigliata: 120-160 caratteri. Google la riscrive nel ~70% dei casi se troppo generica.
Punteggio 0-100 calcolato da Lighthouse/PageSpeed Insights. Basato su: LCP (25%), TBT (30%), CLS (15%), FCP (10%), Speed Index (10%), TTI (10%). Un score ≥ 90 è considerato buono. Il punteggio mobile è sempre inferiore al desktop.
La pagina dei risultati di un motore di ricerca. Include risultati organici, annunci PPC, featured snippets, knowledge panel, local pack, immagini, video, People Also Ask, shopping results e AI Overviews (SGE). Analizzare la SERP target è fondamentale per capire l'intento di ricerca.
File XML che elenca tutte le URL da indicizzare. Aiuta i crawler a scoprire e prioritizzare le pagine. Va inviata a Google Search Console e dichiarata nel robots.txt. Formato: URL, data modifica, frequenza aggiornamento, priorità relativa.
L'elemento HTML <title>: il fattore on-page più importante per la SEO. Visibile nella tab browser e nella SERP. Lunghezza ottimale: 50-60 caratteri. Deve contenere la keyword principale (preferibilmente all'inizio) ed essere unico per ogni pagina.
Meccanismo che permette a un'applicazione di notificare un'altra in tempo reale via HTTP POST quando si verifica un evento. A differenza delle API pull (tu richiedi dati), i webhook sono push (il sistema remoto ti invia i dati). Usati per: notifiche Stripe, eventi GitHub, integrazioni Zapier.
Iniziativa Google per metriche unificate di qualità UX. Include Core Web Vitals (LCP, INP, CLS) e metriche diagnostiche aggiuntive (FCP, TTFB, TTI). Misurabili via PageSpeed Insights, Chrome DevTools, Google Search Console e la libreria JavaScript web-vitals.