Oneflow è una piattaforma svedese, con sede a Stoccolma, per gestire i contratti in digitale: dalla bozza alla negoziazione, fino alla firma elettronica e all'archiviazione. A differenza dei classici strumenti di firma, il contratto non è un PDF statico ma un documento che le parti possono modificare e commentare online prima di firmarlo.

Come funziona

Si parte da un template o da un documento caricato, si aggiungono i dati del cliente, anche presi direttamente dal CRM, e si invia per la firma. Prima dell'invio si possono impostare approvazioni interne e l'ordine dei firmatari. Dopo la firma il contratto finisce in un archivio ricercabile, con promemoria per scadenze e rinnovi. Ci sono anche funzioni AI per scrivere clausole, riassumere i contratti ed estrarre i dati principali.

Oneflow si integra con oltre 30 strumenti, tra cui HubSpot, Salesforce, Pipedrive, Dynamics 365, Microsoft 365, Google Workspace e i principali software HR. Su Capterra ha un punteggio di 4,6 su 5 con oltre cento recensioni: gli utenti apprezzano la facilità d'uso e la collaborazione sui documenti, mentre alcuni segnalano sincronizzazioni con il CRM non sempre precise e flussi di approvazione poco flessibili.

Prezzi

Non c'è un listino per singolo utente. Il piano Business parte da circa 250 € al mese con 5 utenti inclusi, con pagamento solo annuale. Il piano Enterprise, da 10 utenti, aggiunge single sign-on, ruoli personalizzati e log di audit, con prezzo su richiesta. Alcune funzioni, come la firma con identità elettronica e le analisi AI avanzate, sono a pagamento. Si può provare tutto gratis per 14 giorni.

Prezzi verificati il 26 ottobre 2026: possono cambiare, controlla il listino aggiornato sul sito ufficiale.

Per chi è adatto

Oneflow ha senso per aziende con un team commerciale, HR o acquisti che gestisce molti contratti e vuole collegarli al CRM, per esempio chi usa già Pipedrive. Per un professionista che firma pochi documenti al mese il costo è alto e conviene una soluzione di sola firma elettronica. Da considerare anche che il servizio non ha un sito in italiano: interfaccia e assistenza vanno verificate durante la prova.

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