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Scegliere un hosting sembra una questione di prezzo, ma il prezzo che vedi in vetrina vale quasi sempre solo per il primo periodo. Contano anche dove sono i server, chi ti risponde quando il sito non funziona, come sono gestiti backup e aggiornamenti e quanto ti costerà il servizio dal secondo anno. In questa pagina trovi i criteri per scegliere, le nostre schede sui provider che abbiamo analizzato e uno strumento per calcolare il costo reale su più anni.

Come scegliere un hosting per il tuo sito

  1. Prezzo di rinnovo, non solo di ingresso. Molti provider applicano uno sconto sul primo periodo e il listino pieno dal rinnovo: il salto può essere di due o cinque volte. Confronta sempre il costo su due o tre anni.
  2. Posizione del data center. Per un pubblico italiano va bene un data center in Italia o nell'Unione europea. Se hai vincoli contrattuali sulla localizzazione dei dati in Italia, restringi la scelta ai provider italiani.
  3. Assistenza. Verifica lingua, canali (ticket, chat, telefono) e orari. Un supporto 24/7 in italiano fa la differenza quando il sito si blocca di sera o nel fine settimana.
  4. Backup e staging. I backup giornalieri automatici sono il minimo. Lo staging, cioè una copia del sito su cui provare aggiornamenti e modifiche, è molto utile per negozi online e siti di clienti.
  5. Pannello di controllo. cPanel è familiare a chi ha già gestito un hosting; alcuni provider usano pannelli proprietari, chiari ma diversi. Il cloud gestito richiede qualche nozione in più su server e applicazioni.
  6. Crescita e numero di siti. Il piano base di solito ospita un sito con spazio limitato. Se gestisci più siti o prevedi picchi di traffico, guarda ai piani multi-sito o a un cloud gestito che si ridimensiona.

Per un'azienda italiana contano anche aspetti pratici come la fattura elettronica via SdI e la possibilità di gestire PEC e dominio con lo stesso fornitore.

Le nostre schede sugli hosting

Ogni scheda riporta piani, servizi inclusi, pro e contro. Prezzi verificati il 3 ottobre 2026, IVA esclusa: possono cambiare, controlla il listino aggiornato sul sito ufficiale.

  • SiteGround

    Valutazione: 4,3/5

    Hosting WordPress gestito su Google Cloud, con staging, backup giornalieri e supporto 24/7 anche in italiano. Il limite è il rinnovo, molto più caro del primo periodo.

    Prezzo: da circa 2,99 €/mese il primo periodo, rinnovo circa 15,99 €/mese (piano StartUp).

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  • Keliweb

    Valutazione: 4,3/5

    Provider italiano con data center in Italia, cPanel, staging già nei piani d'ingresso, PEC e fattura via SdI nello stesso account.

    Prezzo: da circa 2,08 €/mese il primo periodo, rinnovo circa 4,16 €/mese (piano WP Start).

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  • Serverplan

    Valutazione: 4,2/5

    Hosting italiano con data center in Italia, cPanel, storage NVMe, backup giornalieri e assistenza 24/7, con un rinnovo in linea con il primo anno secondo le fonti recenti.

    Prezzo: da circa 26 €/anno (piano Starterkit WordPress).

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  • Cloudways

    Valutazione: 4,2/5

    Cloud gestito su DigitalOcean, Vultr, Linode, AWS e Google Cloud: siti illimitati per server, pagamento mensile senza salto al rinnovo. Pannello e supporto in inglese.

    Prezzo: da circa 11 $/mese per un server DigitalOcean da 1 GB.

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Tutte le schede di strumenti e servizi sono nell'archivio recensioni.

Quanto ti costa davvero un hosting in 3 o 5 anni?

Con il calcolatore del costo hosting scegli i piani che ti interessano e vedi la spesa reale anno per anno, rinnovi compresi, con o senza IVA. È il modo più rapido per capire se un prezzo d'ingresso basso resta conveniente nel tempo.

Apri il calcolatore del costo hosting

SiteGround o Keliweb: il confronto in sintesi

Due approcci diversi: un provider internazionale con strumenti WordPress molto curati e un rinnovo alto, e un provider italiano con server in Italia e costi bassi anche dal secondo anno.

Infografica: SiteGround o Keliweb a confronto su prezzi, rinnovo, data center e servizi

Approfondisci nelle schede di SiteGround e Keliweb, oppure confronta i piani attuali su SiteGround e Keliweb.

Guide utili dal blog

Domande frequenti sull'hosting

Perché il rinnovo costa più del primo anno?

Molti provider usano prezzi promozionali per acquisire clienti e applicano il listino pieno dal secondo periodo. Prima di acquistare confronta il costo di rinnovo, segnati la data di scadenza e valuta un mese prima se restare o spostarti.

Meglio un hosting italiano o estero?

Per la maggior parte dei siti un data center nell'Unione europea è sufficiente. Un provider italiano diventa preferibile se hai requisiti sulla localizzazione dei dati in Italia, se vuoi assistenza e fatturazione italiane o se ti serve la PEC dallo stesso fornitore.

Serve un hosting specifico per WordPress?

Non è obbligatorio, ma i piani WordPress includono di solito installazione semplificata, aggiornamenti automatici, cache e strumenti di migrazione. Per un negozio WooCommerce conviene un piano con staging e backup on demand.

Posso cambiare hosting dopo l'acquisto?

Sì. Molti provider offrono plugin o servizi di migrazione per WordPress: si copia il sito sul nuovo hosting, si verifica che funzioni e poi si aggiornano i DNS. Conviene pianificare il trasloco prima della scadenza, per evitare l'addebito automatico del rinnovo.

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