Un sito può avere ottimi contenuti e restare invisibile per motivi che non si vedono a occhio: pagine che Google non riesce a leggere, link che portano a errori, titoli duplicati, immagini che rallentano tutto. Un audit SEO tecnico serve a trovare questi problemi prima che costino posizioni. Con il Site Audit di Semrush si fa in pochi minuti, e soprattutto si capisce da dove cominciare a correggere.
Cosa controlla il Site Audit
Il Site Audit si comporta come il robot di Google: parte dalla home, segue i link e visita le pagine del sito una per una. Per ognuna verifica oltre cento controlli e raccoglie i problemi in tre livelli:
- Errori (in rosso): problemi gravi che danneggiano la visibilità, come pagine che rispondono con un errore, link interni rotti, pagine bloccate per sbaglio.
- Avvisi (in arancione): problemi di media gravità, come titoli troppo lunghi, pagine lente, testi scarsi.
- Note (in blu): cose da sapere, non sempre da correggere.
In cima trovi il Site Health, un punteggio da 0 a 100 che riassume lo stato del sito. Non è un dato di Google, ma è utile per seguire i miglioramenti nel tempo.
Passo 1: configura l'audit nel modo giusto
Crea un progetto con il tuo dominio e avvia il Site Audit. Prima di partire controlla tre impostazioni:
- Numero di pagine: impostalo almeno pari alle pagine del sito, o l'audit si fermerà a metà.
- Agente: scegli il robot di Google per smartphone. Google valuta i siti come li vede da mobile.
- Esclusioni: togli le aree che non devono finire su Google, come carrello, area riservata o filtri infiniti di un catalogo.
Attiva anche la ripetizione settimanale: così ogni lunedì hai un audit nuovo e ti accorgi subito se qualcosa si rompe.
Passo 2: parti dagli errori, non dal punteggio
La tentazione è inseguire il 100. Non serve: conta correggere quello che pesa davvero. Apri la scheda Issues e parti dagli errori, ordinati per numero di pagine coinvolte. Questi sono i più frequenti e come si risolvono:
| Problema | Perché conta | Come si corregge |
|---|---|---|
| Pagine con errore 4xx | chi arriva trova una pagina che non esiste | ripristina la pagina o reindirizzala (301) a quella più vicina |
| Link interni rotti | sprecano l'attenzione di Google e dei visitatori | aggiorna i link verso l'indirizzo giusto |
| Titoli o descrizioni duplicati | Google non sa quale pagina mostrare | scrivi un titolo diverso per ogni pagina |
| Catene di redirect | rallentano e disperdono valore | fai puntare ogni redirect direttamente alla destinazione finale |
| Pagine non raggiungibili dal sito | Google le trova a fatica | collegale da menu, categorie o articoli correlati |
| Contenuti misti http/https | il browser segnala il sito come non sicuro | carica immagini e script solo in https |
Per ogni problema Semrush mostra l'elenco delle pagine coinvolte, una spiegazione e un link Why and how to fix it. Non serve essere sviluppatori per capire cosa fare; spesso basta il pannello del sito.
Passo 3: la velocità e i Core Web Vitals
La scheda Core Web Vitals riassume quanto sono veloci e stabili le pagine: quanto ci mette a comparire il contenuto principale, quanto risponde la pagina a un tocco, quanto si sposta mentre carica. Le cause più comuni di un risultato scarso sono sempre le stesse:
- immagini troppo pesanti o non ridimensionate;
- troppi script di terze parti (chat, pixel, widget);
- un hosting lento o senza cache.
Ne parliamo più a fondo nell'articolo su SEO e velocità. Incrocia sempre questi dati con quelli reali di Google Search Console, che misura i visitatori veri.
Passo 4: indicizzazione e struttura
Nella scheda Crawlability controlla quante pagine sono indicizzabili e quanti clic servono per raggiungerle dalla home. Una regola semplice: le pagine importanti devono stare a tre clic o meno. Più sono sepolte, meno Google le considera.
Verifica anche che la sitemap contenga solo pagine vere, senza redirect né errori, e che il file robots.txt non blocchi per sbaglio sezioni del sito. È un errore più frequente di quanto si pensi, soprattutto dopo un rifacimento.
Passo 5: link interni
La scheda Internal Linking mostra quali pagine ricevono pochi link dal resto del sito e quali ne distribuiscono troppi. Le pagine che contano — quelle che vendono o che portano traffico — devono essere le più collegate. Se una guida importante riceve un solo link, aggiungine altri dagli articoli dello stesso argomento.
Passo 6: correggi, poi riavvia
Dopo le correzioni, rilancia l'audit. Semrush confronta i risultati con quelli precedenti e mostra cosa è migliorato e cosa è comparso di nuovo. Con la ripetizione settimanale attiva, il Site Audit diventa una specie di allarme: se un aggiornamento rompe qualcosa, lo sai in pochi giorni e non dopo mesi di traffico perso.
Ogni quanto fare un audit
- Sempre dopo un rifacimento, un cambio di tema, una migrazione o un cambio di dominio.
- Ogni settimana in automatico su un sito che pubblica spesso o vende online.
- Ogni mese su un sito piccolo e stabile.
Quanto costa
Con l'account gratuito puoi fare un audit limitato a poche pagine, utile per un primo sguardo. I piani a pagamento del SEO Toolkit partono da 139,95 $ al mese e controllano fino a centinaia di migliaia di pagine al mese; la prova di 7 giorni basta per fare l'audit completo del sito e correggere gli errori principali. Se vuoi un quadro completo dei piani, lo trovi nella nostra guida a cos'è Semrush e quanto costa.