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Audit SEO del sito in un'ora con Seobility

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Il sito perde visite, un cliente chiede perché non compare su Google, oppure hai appena rifatto il tema e vuoi capire se hai rotto qualcosa. In tutti questi casi serve un audit SEO sito web, ma raramente c'è una giornata intera da dedicargli. Questa guida mostra come farne uno in un'ora con Seobility, una piattaforma tedesca di audit con un piano gratuito permanente. L'obiettivo non è sistemare tutto in sessanta minuti: è arrivare alla fine dell'ora con un elenco di problemi ordinati per priorità e un piano di intervento concreto.

Cosa serve prima di iniziare

Prepara tre cose, così l'ora è davvero tutta di lavoro:

  • Un account Seobility. Il piano Basic è gratuito e senza scadenza: 1 progetto, 100 pagine per scansione, 10 keyword monitorate. Per un sito vetrina basta. Per un e-commerce o un blog con centinaia di URL ti serve un piano a pagamento, che puoi provare gratis per 14 giorni.
  • L'accesso a Google Search Console. Seobility simula il comportamento di un motore di ricerca, Search Console ti dice cosa ha fatto davvero Google. Se non l'hai ancora configurata, segui la guida a Google Search Console.
  • Un foglio di calcolo o un documento vuoto. Servirà per annotare problemi, pagine coinvolte e chi deve intervenire.

Se il sito ha un'area riservata o è ancora in staging protetto da password, Seobility può scansionarlo usando le credenziali di autenticazione HTTP, da inserire nelle impostazioni del crawler.

Quale piano scegliere

PianoPrezzo mensileProgettiPagine per scansioneKeyword
BasicGratis110010
Premium59,90 € + IVA325.000300
Professional99,90 € + IVA750.000700
Agency209,90 € + IVA20100.0002.000

Prezzi verificati il 4 ottobre 2026: possono cambiare, controlla il listino aggiornato sul sito ufficiale.

Con il pagamento annuale lo sconto è del 20%, e tutti i piani a pagamento si possono provare per 14 giorni dalla pagina di Seobility. Un dettaglio utile per chi lavora con i clienti: secondo il listino attuale, i report PDF con il proprio logo sono inclusi solo nel piano Agency, mentre Premium e Professional esportano i PDF senza il tuo marchio. Per un confronto più ampio con un concorrente diretto trovi il nostro articolo Sitechecker o Seobility.

Infografica: Audit SEO del sito in un'ora – Sei blocchi di lavoro con Seobility

Audit SEO sito web: il piano di lavoro in un'ora

Dividi l'ora in sei blocchi. I tempi sono indicativi: la durata della scansione dipende dalle dimensioni del sito e dalla velocità del server, quindi usa l'attesa per il blocco 2.

BloccoMinutiCosa fai
1. Progetto e crawler0–10Crei il progetto, imposti la scansione e la avvii
2. Search Console10–20Controlli indicizzazione e pagine escluse mentre il crawler lavora
3. Panoramica e priorità20–30Leggi il punteggio e la lista dei problemi più gravi
4. Tech & Meta30–40Errori di stato, redirect, title e meta description
5. Struttura e contenuti40–50Link interni, profondità, duplicati, cannibalizzazione
6. Piano di intervento50–60Esporti, assegni le attività e programmi la prossima scansione

1. Crea il progetto e avvia la scansione (minuti 0–10)

Dalla dashboard scegli "Create a new project" e inserisci l'URL del sito, con il protocollo e la versione corretta (con o senza www). Poi valuta due opzioni: "Crawl all subdomains", se vuoi includere ad esempio un blog su sottodominio, e "Limit crawling to subdirectory", se vuoi analizzare solo una sezione come /it/ o /shop/.

Nelle impostazioni avanzate ci sono tre scelte che cambiano il risultato:

  • Rendering JavaScript. Se il sito carica contenuti o menu via JavaScript, ad esempio con alcuni page builder o framework moderni, attiva la modalità "JavaScript (Chrome)". Altrimenti il crawler potrebbe non vedere parte dei link.
  • Pausa tra le richieste. Su un hosting condiviso lento conviene impostare un intervallo tra una richiesta e l'altra, per non appesantire il server.
  • Velocità di scansione. Su siti grandi puoi usare più crawler in parallelo, ma solo dopo aver verificato il dominio tramite file, meta tag o record DNS.

Avvia la scansione e passa al blocco successivo.

2. Controlla Search Console mentre il crawler lavora (minuti 10–20)

Apri il rapporto sull'indicizzazione delle pagine e annota tre numeri: pagine indicizzate, pagine non indicizzate e i motivi principali di esclusione. Guarda anche le sitemap inviate e il rapporto sui Core Web Vitals. Questi dati ti servono come confronto: se Seobility trova 400 pagine e Google ne indicizza 120, la differenza va spiegata, e spesso la risposta sta in canonical, noindex o contenuti duplicati.

3. Leggi la panoramica e le priorità (minuti 20–30)

Al termine della scansione la scheda Overview mostra il punteggio on-page e l'elenco dei problemi. Seobility indica come base solida un punteggio dall'80% in su, margini di miglioramento evidenti tra il 30% e il 79% e problemi critici sotto il 30%. Il numero conta meno della lista: i problemi sono ordinati per gravità, da "very important" a "nice to have", e per numero di pagine coinvolte, con il rosso per quelli a impatto maggiore.

Copia nel tuo documento i primi dieci problemi della lista, con il numero di pagine coinvolte. È la tua base di lavoro. Alcune voci hanno l'etichetta "AI Search": segnalano problemi che possono limitare la visibilità nelle risposte dei sistemi di intelligenza artificiale, come le pagine bloccate ai bot AI. Valuta se quel blocco è voluto o accidentale.

4. Tech & Meta: gli errori tecnici (minuti 30–40)

Nella scheda dei report, la categoria Tech & Meta raccoglie i problemi tecnici e dei meta dati. In dieci minuti concentrati su:

  1. pagine con errori 4xx e 5xx;
  2. redirect a catena o in loop;
  3. pagine non indicizzabili che dovrebbero esserlo, o viceversa;
  4. title e meta description mancanti, troppo lunghi o duplicati;
  5. tempi di risposta del server elevati.

Ogni report ha una breve descrizione, una guida con la spiegazione della correzione e la lista esatta delle pagine coinvolte. Se lavori su WordPress, title e meta description si correggono di solito dal plugin SEO: trovi un esempio nella nostra analisi di Rank Math.

5. Struttura e contenuti (minuti 40–50)

Nella categoria Structure guarda i link interni rotti, le pagine troppo lontane dalla home in termini di clic, gli errori nei canonical e gli anchor text poco descrittivi. La scheda delle sottopagine aiuta: puoi ordinare gli URL per profondità di clic e filtrarli per indicizzabilità o blocco da robots.txt.

Nella categoria Content cerca contenuti duplicati, pagine con poco testo e casi di cannibalizzazione, cioè più pagine che competono per la stessa parola chiave. Su un e-commerce i duplicati arrivano spesso da filtri, varianti e paginazioni; su un blog da tag e archivi.

6. Trasforma l'audit in un piano (minuti 50–60)

Esporta i report che ti interessano in CSV o PDF. Poi riordina il tuo elenco in tre gruppi: da correggere subito (errori che bloccano indicizzazione o navigazione), da pianificare nelle prossime settimane (meta dati, link interni, duplicati) e da monitorare. Per ogni voce indica chi interviene: tu, lo sviluppatore, chi scrive i contenuti.

Infine programma una scansione ricorrente, giornaliera, settimanale o mensile, così Seobility ti avvisa via email quando compaiono nuovi problemi critici. Nei report trovi anche un grafico che mostra l'andamento tra una scansione e l'altra: è il modo più semplice per verificare che le correzioni abbiano funzionato. Per non dimenticare nessun controllo puoi seguire anche la nostra checklist per l'audit SEO.

Errori comuni da evitare

  • Inseguire il punteggio. Portare il punteggio al 100% non è l'obiettivo. Un problema che riguarda due pagine secondarie conta meno di un errore che blocca una categoria di prodotti.
  • Fidarsi ciecamente di ogni segnalazione. Alcuni utenti segnalano falsi positivi, per esempio più h1 rilevati dove ce n'è uno solo. Prima di intervenire apri la pagina e verifica. Seobility inoltre non permette di nascondere i suggerimenti che decidi di ignorare, quindi annota nel documento quelli già valutati.
  • Dimenticare il JavaScript. Se il menu o i prodotti si caricano via script e il crawler gira in modalità standard, la struttura risulterà incompleta.
  • Superare il limite di pagine senza accorgersene. Con il piano gratuito la scansione si ferma a 100 pagine. La scheda Statistics mostra quanta parte del limite hai usato: se l'hai esaurito, l'audit copre solo una parte del sito.
  • Fare l'audit una volta sola. Ogni aggiornamento di tema, plugin o catalogo può introdurre errori nuovi.

Domande frequenti

Un'ora basta davvero per un audit SEO?

Per un sito piccolo o medio sì, se l'obiettivo è individuare e ordinare i problemi. Correggerli richiede più tempo, e un audit approfondito di un e-commerce grande o una migrazione richiedono un lavoro più lungo.

Il piano gratuito di Seobility è sufficiente?

Per un sito vetrina con meno di 100 pagine sì. Per un sito più grande la scansione resta parziale: in quel caso conviene attivare la prova di 14 giorni di un piano a pagamento e fare l'audit completo in quel periodo.

Seobility è in italiano?

No, l'interfaccia è in inglese, tedesco e spagnolo. Ogni report però ha una guida che spiega il problema e come risolverlo, utile anche a chi non è uno specialista.

Serve ancora Google Search Console?

Sì. Seobility analizza il sito come farebbe un crawler, Search Console mostra i dati reali di Google su indicizzazione, clic e impressioni. I due strumenti si completano.

In sintesi

Un audit fatto in un'ora non sostituisce il lavoro di correzione, ma ti dà la cosa più importante: sapere da dove partire. Imposta bene il crawler, confronta i dati con Search Console, lavora sulla lista ordinata per priorità e chiudi con un piano assegnato e una scansione programmata. Per i dettagli su funzioni e limiti leggi la nostra scheda di Seobility. Se vuoi iniziare subito, crea un account gratuito su Seobility e lancia la prima scansione del tuo sito.

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