La keyword research è la parte del lavoro SEO che decide tutto il resto. Un articolo scritto benissimo su un argomento che nessuno cerca non porta visite; uno discreto sulla ricerca giusta può portarne migliaia ogni mese. Semrush è lo strumento che più di ogni altro trasforma questa scelta da intuizione a metodo. Qui vediamo come usarlo passo passo, dalla prima idea alla lista di articoli da scrivere.
Se ti servono prima le basi — cos'è una parola chiave, cosa sono coda lunga e intento — le trovi nella nostra guida completa alla keyword research. Qui passiamo alla pratica.
Passo 1: parti da un argomento, non da una parola
Apri il Keyword Magic Tool, imposta il database Italia e scrivi un argomento ampio, di una o due parole: «caffè in grani», «corso excel», «assicurazione auto». Semrush restituisce tutte le ricerche che contengono quella parola, spesso migliaia, ordinate per volume.
A sinistra le trovi raggruppate per sottotemi: «macchina», «prezzo», «migliore», «online». È il primo regalo dello strumento: ti mostra come le persone suddividono l'argomento nella loro testa, che quasi mai coincide con come lo divideresti tu.
Passo 2: leggi le quattro colonne che contano
| Colonna | Cosa dice | Come usarla |
|---|---|---|
| Volume | ricerche medie al mese in Italia | è un ordine di grandezza, non un numero esatto |
| KD % | difficoltà di arrivare in prima pagina, da 0 a 100 | su un sito giovane resta sotto 30 |
| Intento | perché si cerca: informativo, navigazionale, commerciale, transazionale | decide il tipo di pagina da scrivere |
| SERP Features | cosa mostra Google oltre ai risultati: snippet, video, domande | dice che forma deve avere la risposta |
La tentazione è inseguire i volumi alti. È quasi sempre un errore: le ricerche da 10.000 al mese sono presidiate da siti enormi, e su quelle un sito piccolo non si vede. Il bottino vero sta nelle ricerche da 100 a 1.000 al mese, con difficoltà bassa e intento chiaro.
Passo 3: filtra senza pietà
Usa i filtri in alto per tenere solo quello che puoi davvero vincere:
- KD %: fino a 29 se il sito ha meno di un anno, fino a 49 se ha già qualche articolo che si posiziona.
- Numero di parole: da 3 in su. Le ricerche più lunghe sono più precise, meno contese e convertono meglio.
- Intento: commerciale e transazionale se il sito vende o vive di affiliazioni; informativo se vuoi costruire traffico e autorevolezza.
- Includi «domande»: il filtro Questions tira fuori le ricerche che iniziano con come, cosa, quanto, perché. Sono titoli di articoli già scritti.
Passo 4: guarda chi c'è già in prima pagina
Prima di decidere, apri la parola chiave in Keyword Overview e scorri fino all'analisi della SERP. Vedi i dieci risultati di Google con la loro Authority Score e il numero di link. Se in prima pagina ci sono solo portali giganti con autorità sopra 60, lascia perdere. Se trovi forum, siti piccoli o articoli vecchi, quella è una porta aperta.
Guarda anche che tipo di pagine vincono: se sono tutte guide lunghe, una scheda prodotto non entrerà mai; se sono tutti confronti, serve un confronto. Google ti sta dicendo che risposta si aspetta.
Passo 5: ruba le idee ai concorrenti
Il modo più veloce di trovare parole chiave che funzionano è vedere quelle che funzionano già a qualcun altro. Con Keyword Gap inserisci il tuo dominio e fino a quattro concorrenti: Semrush mostra le ricerche per cui loro si posizionano e tu no (la scheda Missing) o per cui sei molto indietro (Weak).
Non serve copiare: serve capire quali argomenti il tuo pubblico cerca e tu non hai ancora trattato. Spesso escono intere sezioni di sito a cui non avevi pensato.
Passo 6: raggruppa e costruisci il piano
Alla fine hai una lista lunga. Esportala e raggruppa le parole chiave che hanno lo stesso significato: «quanto costa un corso excel», «prezzo corso excel», «corso excel costo» sono una sola pagina, non tre. Scrivere tre articoli per la stessa intenzione li mette in concorrenza fra loro e li indebolisce tutti.
Ogni gruppo diventa un articolo, con la ricerca principale nel titolo e le varianti nei sottotitoli. Semrush aiuta anche qui con lo strumento Keyword Strategy Builder, che crea i gruppi in automatico partendo dalle tue parole chiave.
Un buon piano per iniziare: dieci articoli su ricerche a bassa difficoltà dello stesso argomento, collegati fra loro. Google premia i siti che coprono bene un tema, e dieci pezzi collegati valgono più di trenta sparsi. Per scriverli bene, la nostra guida ai contenuti SEO è il passo successivo.
Passo 7: misura quello che hai scritto
Quando gli articoli sono online, inserisci le parole chiave principali in Position Tracking. Semrush controlla ogni giorno dove sei su Google e ti avvisa quando sali o scendi. Dopo due o tre mesi sai quali argomenti rispondono e dove conviene insistere.
Gli errori più comuni
- Fidarsi del volume come fosse un dato esatto. È una stima: serve per confrontare le parole chiave fra loro, non per prevedere le visite.
- Scegliere parole chiave troppo difficili. Meglio primi su una ricerca da 200 al mese che quarantesimi su una da 20.000.
- Ignorare l'intento. Chi cerca «migliore» vuole un confronto, chi cerca «come» vuole una guida. Sbagliare formato vuol dire non posizionarsi, anche con il testo migliore.
- Non ricontrollare. Le ricerche cambiano con le stagioni e con le mode: rifai il giro ogni sei mesi.
Da dove cominciare
Puoi provare tutto questo con l'account gratuito, che permette qualche ricerca al giorno, oppure con la prova di 7 giorni dei piani completi, che sblocca filtri, esportazioni e Keyword Gap. Il consiglio è arrivare alla prova con un argomento e tre concorrenti già scelti: in una settimana esci con il piano editoriale dei prossimi mesi.