Vantaggi
- Pagamento a consumo, senza abbonamento obbligatorio
- Costo basso: 10.000 verifiche a 27 €
- Rileva spam trap, indirizzi usa e getta, catch-all e rimbalzi
- Verifica in tempo reale via API per i moduli di iscrizione
- 100 verifiche gratuite per provarlo
Svantaggi
- Pannello e assistenza in inglese
- I domini catch-all restano un risultato incerto
- Non sostituisce il consenso all'invio richiesto dal GDPR
- La sede e la posizione dei server non sono indicate sul sito
EmailListVerify è un servizio di verifica degli indirizzi email: controlla una lista prima di inviare una campagna e separa gli indirizzi validi da quelli inesistenti, temporanei, catch-all o trappole per lo spam. Serve a ridurre i rimbalzi e a proteggere la reputazione del mittente, che è ciò che decide se le tue email arrivano in posta in arrivo o nello spam. Puoi provarlo dal sito di EmailListVerify.
EmailListVerify in breve
- Cosa controlla: sintassi, dominio e server di posta, indirizzi usa e getta, domini catch-all, spam trap, rimbalzi certi e duplicati.
- Come si usa: carichi un file TXT, CSV o XLSX e scarichi la lista pulita, oppure verifichi gli indirizzi in tempo reale via API, per esempio nei moduli di iscrizione.
- Integrazioni: tra le altre Mailchimp, AWeber, MailerLite, SparkPost e Mailgun.
- Privacy: dichiara la conformità al GDPR e mette a disposizione un accordo per il trattamento dei dati (DPA).
- Prova: 100 verifiche gratuite alla registrazione.
Prezzi
Si paga a consumo: un credito per indirizzo verificato, con un minimo di 1.000 crediti. Per esempio 10.000 verifiche costano 27 € una tantum (circa 0,27 centesimi a indirizzo), oppure 25 € al mese con l'abbonamento mensile. Per oltre un milione di indirizzi c'è un preventivo. Prezzi verificati il 23 ottobre 2026: possono cambiare, controlla il listino aggiornato sul sito ufficiale.
Quando conviene usarlo
Ha senso prima di importare una lista vecchia o raccolta offline in un nuovo servizio di email marketing, prima di una campagna verso contatti che non scrivi da mesi e nei moduli di iscrizione, per bloccare gli indirizzi sbagliati all'ingresso. Molti servizi di invio sospendono gli account con troppi rimbalzi: una verifica da pochi euro evita il problema. Ricorda che la verifica non sostituisce il consenso: in Italia e nell'Unione europea puoi scrivere solo a chi ha accettato di ricevere le tue email.
Alternative e strumenti collegati
Per inviare le campagne guarda GetResponse; per evitare che le email finiscano nello spam conta anche la configurazione del dominio (SPF, DKIM e DMARC). Tutte le schede sono nell'archivio recensioni.