Warmup Inbox è un servizio di riscaldamento della casella email (email warm-up): collega il tuo indirizzo a una rete di oltre 30.000 caselle reali che si scambiano messaggi con la tua, li aprono, rispondono e li spostano fuori dallo spam. Così i provider di posta imparano a fidarsi del tuo dominio e le email vere, come preventivi, newsletter o contatti commerciali, hanno più probabilità di arrivare in posta in arrivo. È prodotto da CyberPanda s.r.o. Puoi provarlo dal sito di Warmup Inbox.

Warmup Inbox in breve

  • Cosa fa: warm-up graduale della casella, monitoraggio di spam e reputazione del mittente, controllo di SPF e DKIM, sequenze di email in uscita, API.
  • Provider: Gmail e Google Workspace, Outlook e Microsoft 365, Yahoo, Zoho, iCloud, servizi come Amazon SES, Mailgun e SendGrid e qualsiasi casella SMTP/IMAP.
  • Piano gratuito: per sempre, con 15 email di warm-up a settimana.
  • Prova: 7 giorni del piano scelto, senza carta di credito.

Prezzi

PianoPrezzo per casellaEmail di warm-up al giornoCosa aggiunge
Freemium0 $15 a settimanaReport di base
Basic15 $ al mese75Monitoraggio spam e reputazione, sequenze, API, chat di supporto
Pro49 $ al mese250Template e argomenti personalizzati, warm-up nella lingua scelta, warm-up per provider specifico, supporto prioritario
Max79 $ al mese1.000Controllo tecnico della configurazione, API illimitata, supporto premium

Il prezzo è per ogni casella da riscaldare; oltre 50 caselle c'è un preventivo. Prezzi in dollari, IVA non indicata. Il sito parla di uno sconto annuale, ma nei piani il totale annuale corrisponde a dodici mensilità: controlla il carrello. Prezzi verificati il 23 ottobre 2026: possono cambiare, controlla il listino aggiornato sul sito ufficiale.

Quando serve

Il warm-up è utile quando apri un dominio o una casella nuova da cui invierai molte email, quando i tuoi messaggi iniziano a finire nello spam, o prima di campagne di contatto commerciale verso nuovi clienti. Non fa miracoli da solo: servono anche SPF, DKIM e DMARC configurati bene, liste pulite e contenuti che le persone vogliono ricevere. Per un'azienda che manda poche email al giorno dalla casella di sempre di solito non serve.

Strumenti collegati

Prima di un invio verifica la lista con EmailListVerify, per ridurre i rimbalzi che rovinano la reputazione; per le newsletter guarda GetResponse. Ricorda che in Italia e nell'Unione europea le email commerciali richiedono il consenso o un legittimo interesse documentato. Tutte le schede sono nell'archivio recensioni.

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